Festa degli alberi 2011

L’Associazione Castellana organizza, come abitualmente fa da 26 anni,  la Festa degli alberi in loc. Gravuta Domenica 08 Maggio 2011.

La giornata avrà come principali protagonisti i bimbi e gli alberi dello splendido parco che la Gravuta sa offrire!

Quest’anno l’Associazione Castellana ha voluto collaborare anche con altre realtà associative, come la sportiva “Real Castellana” e il gruppo Favettilandia per l’organizzazione di tornei di calcio e laboratorio creativo.

Nel pomeriggio, dopo la consueta pausa enogastronomica,  giochi per tutti con le corse coi sacchi e il tiro alla fune!

Per la prenotazione chiamare i numeri che trovate nella locandina!

Le torte del Favetti.

Grande successo!! Lo hanno avuto le torte del Favetti. Ancora una volta le mamme (e forse anche qualche papà) si sono rivelate oltre che generose delle bravissime cuoche. Il Comitato genitori del Favetti ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto questa iniziativa: chi ha portato le torte, chi le ha cucinate e perchè no chi le ha mangiate! Un grazie particolare a Don Ugo il “nostro più grande fan”!!

Per il Comitato Genitori del Favetti

Stefano Borean

Domenica 17 aprile ritornano le torte di Favettilandia

Con grande richiesta ritornano le torte del Favettilandia, all’uscita dalle messe di domenica ci saranno le torte per chi vorrà … lasciarsi andare alle dolci prelibatezze.

Il canto è un’altro modo di pregare…

Un esperimento veramente riuscito quello ideato dall’Unità Pastorale di Zoppola e realizzato da don Ugo in chiesa a Castions (senza nulla togliere alle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia) nella serata del 17 Marzo scorso: ‘Lettura continuata del Vangelo secondo Matteo’, eseguita in maniera eccellente da diversi lettori ed intervallata dai canti (da parte del Coro S.Andrea) inseriti perfettamente ‘a tema’ da don Ugo, il nostro parroco.

Dopo l’introduzione con la lettura di un salmo, la melodia rinascimentale dell’ “O bone Jesu” , del genio della musica corale antica Giovanni Pierluigi da Palestrina, ha predisposto all’ascolto del Sacro Testo con uno stato d’animo “celestiale”; il successivo “Coral de jentrade”, antico canto friulano di penitenza e richiesta di clemenza, si è ben inserito tra i passi che documentano le remissioni dei peccati e le guarigioni miracolose fatte da Gesù; cascava poi a pennello il mottetto “Ecce panis angelorum”, subito dopo il passo che narra la moltiplicazione dei pani e dei pesci…

A introduzione della Passione è stato eseguito “Gerusalemme”, un canto che, seppur profano, si fa sacro per la drammaticità del grido di dolore e di rabbia espresso da Bepi de Marzi, che vi richiama fortemente gli uomini, e non solo, alla responsabilità e all’incoerenza delle loro azioni, con l’ultimo pensiero a Maria, ai piedi della croce. Quale modo migliore quindi di chiudere la serata se non con un “Ave Maria” (di Iannone)!?

Si è creata in chiesa, fin dall’inizio, un’atmosfera attenta e concentrata, quasi mistica; gli “attori” sono riusciti a rendere la lettura talmente partecipata da risultare quasi “viva”, in questo clima si è inserito il coro, che sembra aver colto e corrisposto pienamente questi sentimenti, a detta di molti presenti una serata veramente particolare, da far dire a don Ugo, ringraziando tutti i partecipanti, “come è apparso evidente, la lettura aiuta il canto ed il canto completa la lettura” … anche in ordine inverso … è tutto vero!

Laura M.