ARF100.900 MHZ La Radio a CJASTEONS

di Massimiliano Zamuner

Un giorno, ero a casa dei miei genitori (ta li Viattis), stavo armeggiando nel cassetto delle mie
vecchie cianfrusaglie (che sono tante) ed ho trovato un vecchio adesivo di ARF acronimo di
antenna radio Friuli una giovane radio locale sita in via Saconassi 4/6 che trasmetteva sui
100.900MHZ tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta.
Di questa radio ho vaghi ricordi, la musica di sottofondo del BAR CRAL che i miei genitori
hanno gestito per qualche anno, bottega in cui arrivavano le telefonate della radio per farsi
portare i caffè, che io e le mie sorelle andavamo prontamente a consegnare in via Saconassi
che dista un centinaio di metri dal bar. Si arrivava ad un grande portone di legno ruvido sotto
il porticato, poi il cortile:di fronte la stalla e il toglat, sulla sinistra,una ripida rampa di scale e
su in cima uno stretto corridoio che portava alla camera che fu di Gigi Iop (a detta di Claudio
Pustin fonte attendibile, visto che anche lui è nativo dai Saconas). Mi sembrava un’astronave,
con tutti quegli strumenti, casse, dischi in vinile, leve, bottoni, fili e le pareti ricoperte di scatole
per le uova: metodo ingegnoso ed economico ma efficace per insonorizzare l’ambiente e renderlo
simile ad una sala di registrazione professionale. Da questa piccola stanza dei ragazzi riuscivano
a trasmettere e diffondere la loro musica, i loro pensieri… cosa c’è di più bello per un giovane?
Questo mi fa sognare, e sperare che anche noi tramite A.castions qualcosa di buono lo stiamo
trasmettendo.
Ma i miei ricordi sbiaditi di bambino di 5/6 anni si fermano qui. Per avere una testimonianza più
solida e diretta sono andato da Daniele Campagna e Denis De Mauro, due protagonisti di questa
radio, che ringrazio vivamente per la disponibilità, l’interesse e l’entusiasmo con cui hanno
scritto la loro storia di ARF100.900MHZ e che di seguito andremo a leggere.
Inoltre chi avesse altre storie, foto, aneddoti su ARF può inviarli tranquillamente al seguente
indirizzo e-mail: info@acastions.it

 

ARF era la classica radio dei primi anni della radiofonia privata italiana. ossia nata dalla buona
volontà e l’ardimento di un gruppo (in questo caso piuttosto folto), di amici.. giovani amici. sita
in un vecchio stabile in via Sacconassi a Castions di Zoppola, ricordo radunava ragazzi e ragazze
del paese, mescolati a coetanei che arrivavano un po’ da ogni dove: i paesi vicini, ma anche
Pordenone, perfino Codroipo, o il trevigiano. l’età media era piuttosto bassa, vista con l’occhio di
oggi. diciamo… 25? forse meno. certo non mancavano veri e propri ragazzini (io all’epoca di
anni ne contavo 17), arrivavo da Pordenone percorrendo i 17 km da casa mia alla radio.. in sella
ad un Ciao Piaggio. non di rado bypassando la statale 13 attraverso i campi (“drio el
Planetarium”).
Come in altre simil cooperative dell’epoca, l’acquisto di dischi era sporadico, l’apparecchiatura
approssimativa, il segnale titubante.
in compenso abbondavano inesperienza, passione, voglia di stare insieme e di imparare.
non tutte abitudini ancora in auge, ai giorni nostri.
A differenza di oggi (io lavoro nel settore) allora era un hobby artigiano: tutto veniva fatto a
mano. i dischi bloccati sul piatto con un dito, le cassette riavvolte con l’indice.
Altra caratteristica oggi impossibile: ARF era composta di un nugolo di ragazzi/e impressionante
ed era una piazza, un luogo di ritrovo.
Ricordo: Lina Ornella, Daniele Campagna, Zeno Borean, Gabriele Fossaluzza, Sergio Moro,
Mary, Nadia, Donatella, l’incredibile Pompeo, Wendy, i 2 di Aviano (i nomi li ho persi), un
ragazzo da Villa di Villa (Tv), un militare di carriera, svariate altre facce alle quali però non
riesco più ad associare un nome certo.
A dispetto delle radio molto targhetizzate di oggi, allora esistevano i programmi per genere:
country (immancabilmente con la west coast, sennò i dischi per fare un’ora non bastavano),
discoteca (da non confondersi con il funky, pena la lapidazione in piazza), italiana, cantautori,
rock (con il pop, cosi’, genericamente).
ma soprattutto esistevano le richieste: in tempi pre sms, l’unico modo che avevano i ragazzi di ..
messaggiarsi. ( a dispetto dell’sms va detto che ti mettevano anche una canzone e non ti costava
una lira).
Per chi la faceva non era un lavoro, particolare curioso dato che non di rado impegnava anche
di più.
altrettanto usuale era che i dj si portassero i dischi da casa.
Tutto viaggiava a 33 o 45 giri, oppure in cassetta (chi legge può tradurre agli under…20?).
ARF, acronimo di Antenna Radio Friuli, ha partorito nei suoi pochi anni molte amicizie,
qualche fidanzamento e perfino qualcuno che ha poi proseguito nell’hobby nel frattempo
divenuto Professione.
Resta uno splendido ricordo di un modo di vivere la giovinezza che forse oggi si dipana
attraverso altre matasse. Probabilmente, se fossimo ragazzi del 2000 oggi saremmo in una
cantina, intenti a creare Facebook (ma non ci riusciremmo)…

Link per approfondire:
http://www.newslinet.it/notizie/storia-della-radiotelevisione-italiana-friuli-pordenone-la-lunga-storia-di-tpn-radio

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